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L’ispettore Petra Delicado, l’alter ego mancato del commissario Montalbano

October 4th, 2007

 

La mia passione per il genere noir mi ha portato ad avventurarmi nella scoperta di un nuovo personaggio (in ritardo devo ammetterlo) ideato dalla fantasia di Alicia Giménez Barlett, scrittrice spagnola di 56 anni, laureata in letteratura e filologia moderna, balzata alla ribalta degli onori della letteratura internazionale più che altro per l’ “invenzione” dell’ispettore Delicado.

Il nido vuoto

 

La Giménez ha dato il via ad una saga dell’ispettore-donna Petra Delicado impegnata nelle indagini legate alla malavita di Barcellona. La sua ultima fatica letteraria è “Il nido vuoto”. Un nuovo appuntamento con l’ispettrice cresciuta nell’orgoglio femminista che, dopo 418 pagine spese a battere il chiodo sulla tranquillità e la pace raggiunta alla soglia dei quarant’anni vivendo sola e con tre divorzi alle spalle, torna all’altare. Date le premesse la mia recensione non sembra buona. E in parte è così. Ma solo per una ragione. Il mito del commissario Montalbano accompagna la lettura di tutto il libro, dalla prima all’ultima pagina. Impossibile non proseguire, man mano che si scorrono le pagine, un confronto in parallelo con il commissario di Vigata. Dall’incipit del racconto, con l’ispettore Delicado che inizia la sua riflessione sul senso della “vita” e della monotonia del vivere (nulla a che vedere con il profumo e i colori che Camilleri riesce a far provare fin dalle prime righe) al trovarsi nel mezzo casus belli fin dalle prime pagine ai battibecchi con i colleghi poliziotti (confermando gli stereotipi del maestro Camilleri con il collega-miglior amico, il superiore cui dover dire sempre sì, e poi il collega goffo alla Fantozzi) e così via…. Allora, che salvo di Petra Delicado? Tutto e niente. Tutto perchè il lettore vergine, infelicemente privato di una seppur minima e superficiale conoscenza del commissario Montalbano, troverà il romanzo della Giménez piacevole, scorrevole e anche realistico. Niente perchè i lettori più navigati sono spinti, fin dalle prime righe del racconto, a voli pindarici verso le indagini del commissario Montalbano. E il confronto non regge. Non regge tra i due personaggi, la Delicado e Montalbano (troppo intenta ad essere femminista senza riuscirci lei, e troppo abile nel dosare perfettamente freddezza e debolezza lui) e non regge tra la Giménez e Camilleri (troppo prolissa, finta introspettiva lei, e così troppo vero, reale e intrigante lui). Insomma ho tutta l’intenzione di continuare a tenermi aggiornata sul prosieguo delle indagini dell’ispettore Delicado rassegnandomi però a non emozionarmi come per le avventure del commissario Montalbano. E poco importa che preferiate l’uno o l’altra, tanto per la Sellerio (la casa editrice dopo Camilleri si è assicurata anche la Giménez) poco cambia.

 



  1. Comment by Daniele on 20 October 2007 20:18

    Ho letto i tre libri di un autore spagnolo, tale Arturo Perez Reverte: mi ispirava l’ambientazione storica. Leggendolo scorreva bene,era ben fatto….Poi ho scoperto solo 4 mesi fa che ne hanno fatto un film!!!!
    Quando uno si dice anticipatore!
    Titolo: “Capitano Alatriste”: se vuoi te li presto, 3 libri che scorrono piacevolmente, e x ambientazione ricordano un pò i Promessi Sposi.
    Ciao Miss Journalist!

  2. Comment by Giulia on 24 October 2007 14:52

    Ok proviamo questi libri allora…li aspetto
    grazie

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