Valencia che sorpresa…

Luglio 24th, 2008

Un week end e un volo low cost sono bastati per andare alla scoperta di una delle città più festaiole della Spagna. Un mix ben calibrato tra tradizione e modernità. Un fascino particolare dovuto alle testimonianze storiche della città vecchia, delle chiede medievali, dei palazzi barocchi fino all’architettura contemporanea del quartiere delle arti e della scienza senza tralasciare il lungomare con la spiaggia di Malvarossa e l’eccitante vita notturna del barrio del Carmen.

La giornata tipo per un “rilassante” viaggio alla scoperta di Valencia, può cominciare dal centro, con la cattedrale che conserva la mano di San Vincenzo e il Sacro Calice che secondo la tradizione cristiana è stata utilizzata da Gesù nel corso dell’ultima cena, e la torre campanaria dove salendo 217 scalini (sia all’andata che al ritorno) si gode un panorama mozzafiato per passare a la plaza de la Virgen con la fontana al centro e i caffè intorno, e alla Lonja de Seda, palazzo gotico che ospitava nel XV secolo il mercato della seta.

Secondo step dedicato al quartiere delle Arti e della Scienza, il volto moderno della città cui si arriva percorrendo (in bici) l’alveo e i giardini del fiume Turia, il cui corso fu deviato dopo l’alluvione del 1957.  Al limite orientale del Turia si erige la città delle Arti e della Scienza, un complesso futuristico costruito interamente in acciaio e in vetro per riflettere la luce del mediterraneo e con lo scopo di coniugare cultura e scienza. A realizzarlo è stato l’architetto valenciano Santiago Calatrava.

Tre sono i principali monumenti: l’Emisferico, dove si proiettano film tridimensionali, il Museo della Scienza e l’Oceanografico con ricostruzioni di lagune e acquari sotto al pavimento. Per gli amanti dello shopping le vie da non perdere sono le aree pedonali comprese tra calle del la Paz e calle Colon. Ultima tappa il porto, che ha ospitato l’America’s Cup nel 2007 e la spiaggia di Malvarossa, raggiungibili dal centro in 20 minuti di autobus o in metro.

 La spiaggia è costellata di campi per attività sportive e soprattutto di bar e ristoranti specializzati nella paella valenciana. La movida notturna però è tutta concentrata nel barrio del Carmen e in particolare in calle Caballeros. I locali si susseguono e non c’è che l’imbarazzo della scelta anche se noi siamo particolarmente affezionate al Fox Congo… I locali restano aperti fino alle 4 poi ci si sposta nelle discoteche al porto.

Sgrana, Marta e Francesca sono state stupende compagne di avventura…