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  • Giulia Mancinelli

La Costa dei Trabocchi: la riviera d'Abruzzo da scoprire in tre giorni

La Costa dei Trabocchi è quel tratto di costa adriatica che va da Ortona a Vasto. 80 chilometri di litorale disseminato dei grandi “ragni del mare” (come amava chiamarli Gabriele D'Annunzio), i trabocchi appunto.

riserva naturale di Punta Aderci

I trabocchi: da vecchie palafitte di pescatori ad attrazione turistica

Si tratta di vere e proprio palafitte senza tempo che irradiano un fascino unico. La costa adriatica vanta diversi esempi ma quelli più caratteristici sono senz'altro i trabocchi abruzzesi. Sono antiche piattaforme di legno usate dalle famiglie di pescatori non solo per pescare ma spesso anche per viverci con le proprie famiglie. Abbandonati nel corso del tempo, oggi sono stati recuperati e restituiti a nuova vita e nuove funzioni. Alcuni sono chiusi, altri invece appartengono a privati che li hanno trasformati in suggestivi ristoranti, location uniche e magiche dove è d'obbligo almeno una tappa. Da Ortona, scendendo verso Vasto, si incontrano una decina di trabocchi, concentrati nelle località di Rocca San Giovanni, con quello di Punta Cavalluccio, della Punciosa, di punta Isolata, al trabocco del Turchino a San Vito fino al trabocco di Punta Aderci.

Nel mio percorso di tre giorni, immersa nei trabocchi, mi sono concentrata proprio in questo tratto. Da Rocca San Giovanni è possibile affittare biciclette per percorre un lungo ma semplicissimo tratto di pista ciclabile che costeggia i più bei trabocchi. Non tutti i trabocchi sono anche ristoranti, dunque occorre prenotare con larghissimo anticipo. I miei perferiti sono stati Punta Cavalluccio e la Punciosa (ma non sono riuscita a travare posto negli altri). I prezzi sono leggermente più alti della media di un ristorante ma sono assolutamente ben spesi.


Da San Vito Chietino ai Rocca San Giovanni

Il mio tour nella costa dei trabocchi è iniziato con una sosta a San Vito Chietino, piccolo comune su una collina da dove si ammira un panorama eccezionale, affacciato sulla costa. E' qui che Gabriele D'Annunzio aveva il suo “eremo”, un casolare dove nell'estate del 1889 risidiette il poeta e dove trasse ispirazione per il suo trionfo della morte. Una passeggiata lungo la via principale, concentrata in corso Trento e Trieste, che inizia con la chiesa di San Francesco e termina nella bellissima terrazza panoramica. Una piccola via panoramica con i caratteristici vasi di fiori su sedie colorate poste davanti ad ogni portone. Poco distante da San Vito, c'è Rocca San Giovanni, che si fregia del titolo di “Borghi più belli d'Italia” con suoi vicoli, il percorso lungo le mure medievali e la sua piazza centrale con i bar di paese e la chiesa di San Matteo. Rocca San Giovanni è anche un'ottima base di partenza per visitare sia la collina che la costa. Per i bambini immancabile una tappa allo Zoo d'Abruzzo, per un pomeriggio alla scoperta della didattica tra animali esotici e giochi all'aperto.



Le spiagge abruzzesi: da Ortona a Fossacesia Marina

Ma non vedo l'ora di arrivare alla costa e concentrarmi anche sulle bellissime spiagge che da Ortona arrivano fino a Punta Aderci. Non c'è che scegliere tra spiagge attrezzate con ombrelloni e lettini e spiagge libere. Da Marina di San Vito Chietino basta percorrere la statale e imboccare una delle tante deviazioni che portano alle spiagge (ben indicate dai cartelli). In zona c'è la bella Cala Turchino, con acque (e non poteva essere diversamente) cristalline ma l'accesso non è agevole. Proseguendo verso sud si entra nel comune di Fossacesia dove il lungomare è assolutamente attrezzato sia con spiagge libere, ma comodissime, che con stabilimenti balneari. La spiaggia qui è di sassi e il mare limpidissimo. In questa zona, per agli amanti della costa selvaggia, è da non perdere la spiaggia della Fuggitella, con una parte sabbiosa e una parte mista a ciottoli.

Fossacesia Marina

La meraviglia di Punta Aderci e l'arrivo a Vasto

Il tour lungo la costa dei trabocchi non può che proseguire nella meravigliosa Punta Aderci, il promontorio a strapiombo sul mare che è anche una riserva naturale. Per arrivarci il percorso è facile, circa 800 metri dal parcheggio, lungo una strada bianca adatta anche ai bambini che ai passeggini. Durante il percorso ci sono anche deviazioni per alcune spiagge libere tra cui Punta Penna. Dal punto panoramico è bellissima il panorama che si staglia lungo tutta la costa.

I miei tre giorni alla scoperta della Costa dei Trabocchi si sono conclusi con una tappa a Vasto, affacciata su quello che viene chiamato il "Golfo d'Oro". Il centro storico è tra i meglio conservati di tutto l'Abruzzo mentre dal suo rinomato balcone è possibile ammirare tutto il panorama che si estende, a perdita d'occhio, lungo la costa verso sud.

Allora, che ne dite vi ha ispirato La Costa dei Trabocchi? Non resta che prendere la valigia, buon viaggio!Seguimi su Instagram www.instagram.com/ricettediviaggioedintorni/

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