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  • Giulia Mancinelli

Week end glamour a Marrakech tra souk e hammam

E' la nuova meta preferita anche dal jet-set internazionale. Piace per il suo perfetto mix equilibrato tra modernità e tradizione, passato e futuro, avanguardie e consuetudini. Marrakech è la città del Marocco che piace sempre di più a viaggiatori e turisti di tutto il mondo. Ed ecco perchè...

moschea Koutoubia

Da tempo ero incuriosita da immagini e racconti captati qua e là su Marrakech e così ho deciso di andare a vedere. E ne sono rimasta incantata. #Marrakech racchiude il fascino delle antiche città imperiali del Marocco, con i suoi colori, il brulichio dei souk, la bellezza dell'architettura araba, il piacere delle tradizioni mantenute nel tempo unito alla contemporaneità della città moderna, esterna all'antico nucleo centrale, dove la vita è quasi all'Occidentale, con discoteche, locali e negozi assolutamente internazionali.

Io ho scelto di dedicare un week end glamour a Marrakech concentrandomi su alcune esperienze della tradizione berbera e marocchina che mi hanno incantato, in attesa di tornare per un tour più articolato...

Tre giorni a #Marrakech sono stati concentrati alla scoperta della Médina, la parte vecchia delle città araba (corrispondente un po' ai nostri centri storici), dei sapori dei piatti tipici marocchini e all'immancabile esperienza dell'#hammam berbero. Prima di cominciare il viaggio ecco alcuni consigli pratici...


Dieci cose da sapere prima di partire per Marrakech:

  1. Marrakech non è una città pericolosa, vale ovviamente la regola dell'attenzione ai possibili borseggi nei luoghi molto affollati come i souk. Girare di sera per le vie della Médina (anche per due donne come è stato nel mio caso) non è mai stato pericoloso, basta non rispondere alle richieste dei venditori. Non è scortesia, rispondere anche solo con un saluto per loro vale acconsentire ad instaurare una trattativa

  2. Per Marrakech è sufficiente il passaporto in corso di validà mentre è stato abolito il visto turistico

  3. Evitate di cambiare gli euro con la moneta locale, il dirham marocchino, all'aeroporto e scegliete invece i cambiavalute disseminati ovunque nella médina aperti fino alle 23 di sera che non applicano alcuna commissione

  4. La scelta dell'alloggio a Marrakech non può che essere il riad, antiche case delle Médina, ristrutturate in splendidi b&b o hotel

  5. All'interno della Médina si circola solo a piedi perchè le vie sono strette e le auto, oltre che vietate, non passerebbero ed essendo un vero labirinto di stradine non affidatevi ad eventuali cartine stradali ma utilizzate google maps (magari scaricando la cartina di Marrakech per usarla offline)

  6. I telefoni cellulari a Marrakech funzionano con il roaming internazionale per cui o attivate il servizio dall'Italia prima di partire (ma spesso i costi sono molto alti) oppure potete prendere una schede telefonica marocchina sul posto (all'aeroporto incaricati della compagnia Orange le regalano). Se state per pochi giorni potete utilizzare il vostro telefonino agganciandovi alle tante wi-fi che trovate praticamente ovunque

  7. Il clima a Marrakech è mite anche in inverno ma c'è una forte escursione termica per cui conviene sempre vestirsi a strati. Nei mesi più freddi (da dicembre e febbraio) basta munirsi di un giubbino (come il 100 grammi) per la mattina mentre il pomeriggio e la sera un pullover in lana è più che sufficiente anche per godersi serata all'aperto nelle tante terrazze della città. Controllate comunque sempre la temperatura locale prima di partire sui siti meteo

  8. Nella visita a Marrakech non può mancare l'esperienza dell'hammam, non è un bagno turco, non è una sauna, è un vero rituale di relax e benessere. Può essere pubblico o privato...

  9. Per spostarsi nelle zone circostanti la Médina sono molto pratici i tuk-tuk mentre i taxi sono più adatti per raggiungere le zone della città nuova

  10. Nella Médina è vietato bere alcolici e dunque se vi recate nei caffè tipici marocchini non troverete vino o birra o altro. Ci sono però ristoranti e caffè più turistici che hanno uno speciale permesso per servire alcolici.


Adesso il nostro viaggio glamour a Marrakech può davvero iniziare... E si comincia dalla scoperta della Médina, il cuore della città vecchia...


Piazza Jemaa El Fna, palazzo El Bahia e la moschea Koutoubia

Il viaggio alla scoperta del cuore di Marrakech non può che cominciare da piazza Jemaa El Fna. Non è solo la piazza più grande di tutta l'Africa, è anche il cuore pulsante della città. Si sveglia sorniona e tardi, la mattina, con le bancarelle di prodotti tipici per cambiare completamente volto la sera. A partire dal pomeriggio le bancarelle lasciano il posto a decine e decine di carretti dello street food mentre tutto attorno alla piazza arrivano saltimbanchi, incantatori di serpenti e raccontastorie in lingua araba. Piazza Jemaa El Fna (#jemaaelfna) infatti da secoli è il punto di ritrovo dei marocchini che ancora oggi mantengono viva questa tradizione. Qui non potete perdervi un aperitivo al tramonto su una delle tante terrazze dei caffè che circondano la piazza. Osservare dall'alto la piazza che si trasforma e cambia volto per la notte è uno spettacolo imperdibile (considerate che la vita notturna nella piazza prosegue fino anche alle 3 del mattino).


piazza Jemaa El Fna

Dal piazza Jemaa El Fna, guardando verso sud-ovest si vede la torre della moschea Koutoubia, la principale #moschea della città. L'ingresso è vietato ai non mussulmani ma vale comunque la pena ammirare l'esterno della moschea e soprattutto la sua torre, il #minareto, alta ben 69 metri, costruita in arenaria nel 1196 e usata come esempio per la famosa torre di Siviglia.


Sempre da piazza Jemma El Fna, percorrendo Avenue Hommane Fatouaki si raggiungono i due principali edifici da visitare, le rovine del palazzo El Badi e il bellissimo palazzo El Bahia degli antichi sultani (si può acquistare un biglietto unico di ingresso a 14 euro). Palazzo El Badi (#elbadi) è stato costruito dal sultano Sa'diano Ahmad al-Mansur al-Dhahabi nel 1578 ma dopo pochi anni fu distrutto dal sultano Alawita Moulay Ismail, che ne usò i materiali per decorare il suo palazzo a Meknes. Originariamente, il palazzo contava circa 360 stanze, un cortile lungo 135 m e largo 110 e una piscina lunga 90 m e larga 20 m, riccamente decorate con marmi italiani e grandi quantità d'oro, importato dall'Africa subsahariana. Oggi le sue rovine danno bene l'idea della maestosità di un tempo del palazzo.

Palazzo El Badi

Conservatissimo e bellissimo è invece palazzo El Bahia (#elbahia), un vero capolavoro dell'architettura marocchina, progettato dall'architetto Muhammad al-Makkì su commissione di Si Musa, un ex schiavo diventato vizir del sultano Alawita Hasan I. Il palazzo è composto da circa 150 stanze riccamente decorate con marmo, legno di faggio e di cedro. I colori dei mosaici con il bianco, l'acquamarina, il giallo e il nero, ricordano le antiche città imperiali del Marocco mentre la presenza, in moltissime stanze, della simbologia araba, berbera ed ebrea ricordano la convivenza e integrazione reciproca.


palazzo El Bahia

Alla scoperta dei souk e del quartiere ebraico

I #souk sono un labirinto di stradine percorribili solo a piedi (occhio però ai motorini dei locale che sfrecciano a volte sempre troppa attenzione) dove la caratteristiche principale è quella di perdersi... Assecondate la vostra curiosità e seguite il vostro istinto (tanto poi per tornare in piazza o in albergo c'è google maps!). Ecco quello che potrete aspettarvi girovagando per i souk...


Uno dei souk più caratteristici è quello del quartiere ebraico di Mellah (#mellah), dove un tempo si concentravano gli artigiani dell'oro, dello zucchero e i banchieri, e che oggi sopravvive con le attività artigiane della seta, delle lampade e delle spezie. Per accedere al souk ebraico basta partire da Place des Ferblantiers, la piazza dei lattonieri. Da qui a tutta l'area compresa con piazza Jemaa El Fna è un groviglio di souk, girate pure liberamente e cercate i souvenir che più vi piacciono: dalle teiere ai foulard, dai sandali e ciabatte alle spezie alle meravigliose lampade e portaoggetti.. Ovviamente nei souk vale la regola della contrattazione, non fatevi abbindolare dal prezzo iniziale (gli arabi sono abilissimi venditori) e sappiate che il prezzo finale sarà sempre almeno il doppio del valore reale della merce! Contrattare è anche un gioco, divertitevi e pagate solo il prezzo che siete veramente disposti a spendere per il vostro oggetto.


I riad e l'hammam: ecco cosa fa la differenza in un week end glamour a Marrakech

Soggiornare in un #riad non è cosa da poco. E' un'esperienza molto suggestiva, che immerge fin dall'arrivo nel vero clima della tradizione marrocchina. I #riad sono antiche abitazioni marocchine oggi ristrutturate e adibite a B&B, alcuni dei quali anche con ristoranti. La caratteristica principale dei riad marocchini (#riadmarrakech)è che sono costruzioni prive di finestre esterne ma che si affacciano invece su un cortile interno, caratterizzato da bellissimi giardini alcuni anche con piccole piscine. Sono strutture tipiche che ovviamente possono essere più o meno curate a seconda anche del prezzo e si trovano nella Médina o comunque nella parte vecchia della città. Io ho scelto il Riad Dar Saad ed è stato eccezionale.

Riad Dar Saad

La posizione non troppo centrale nella Mèdina (dove di notte si può anche dormire poco per via dei rumori e delle preghiere mussulmane all'alba) è stata azzeccata, il personale è gentilissimo e attento ad ogni esigenza e la struttura è semplicemente incantevole. Nei momenti di relax non si può rinunciare al rito del tè alla menta servito sui puof accanto al camino o a bordo piscina.


Ed ora l'esperienza più suggestiva di Marrakech: l'hammam, un rituale che si perde nella notte dei tempi, che non è solo relax ma un vero e proprio trattamento di benessere. Gli #hammam possono essere pubblici o privati ma tutti rigorosamente distinti per uomini e donne. Gli hammam nascono come luoghi di incontro e di socialità. Per gli uomini e le donne arabe dedicare due ore a settimana all'hammam è un appuntamento imperdibile. Gli hammam pubblici sono frequentati sia dai marocchini che dai turisti e la pratica viene condivisa ovviamente con più persone, anche tante nel caso di alcuni hammam pubblici, e occorre potarsi l'apposito guanto per lo scrub (si vende ovunque in città). La pratica è la stessa ma negli hammam pubblici le signore che ti praticano la pulizia sono generalmente più "energiche" e "spartane" per il resto il procedimento è lo stesso e consiste prima in un insaponamento, poi in uno scrub e infine in intansa idratazione a base di olio di argan.


Heritage spa

Negli hammam privati, si può entrare in coppia o anche da soli vivendo l'esperienza quindi in maniera più intima e il rituale è sempre accompagnato anche dall'immancabile tè alla menta con biscotti e le materie prime utilizzate sono davvero eccezionali. Ognuno può scegliere l'hammam che preferisce o provarli entrambi. Tra gli hammam pubblici il più famoso e il più antico di Marrakech è quello di Moussine. Io ho scelto l'hammam privato, in una meravogliosa spa, l'Heritage, ed ho aggiunto all'hammam anche un massaggi... inutile dire che l'esperienza è stata eccezionale (presto tutti i dettagli in un nuovo post).

Cosa mangiare a Marrakech

Ovviamente la mini-guida per un week end a Marrakech non può mancare di consigli su cosa mangiare e dove... Dedicherò un post specifico alla tradizione culinaria marocchina, ma intanto vale la pena dire che i piatti tipici della tradizione marocchina che troverete in tutti i menù sono almeno due: il tajin e il couscous.


Il #tajin, che prende il nome dal coccio in cui viene cotto, si tratta di un piatto a base di pollo o di pesce o di legumi, arricchito con verdure. Si tratta di un piatto speziato ma raramente piccante. Il #couscous è diventato un piatto internazionale e consiste in una base di granella si semola di grano duro condita anche in questo caso con un mix di verdure e a scelta, pesce, carne o legumi. Per quanto riguarda i dolci, se vi piacciono miele, nocciole e mandorle non c'è che l'imbarazzo della scelta. La tradizione marocchina è ricca di proposte dolciarie a base di biscotti e pasticcini ricoperti di miele (o di zucchero) e lavorato con impasti di mandorle e nocciole veramente squisiti. E poi c'è il tè alla menta (#teallamenta), un vero rituale berbero che consiste nella mescita di tè essiccato in acqua bollente con l'aggiunta di foglie di menta fresca. Nel mondo arabo il tè è un vero rituale e durante il soggiorno a Marrakech vi capiterà di berlo anche tre o quattro volte nell'arco della giornata ma state tranquilli, è una bassisima quantità di teina e quindi può essere gustato anche la sera. Allora, che ne dite vi ha ispirato Marrakech? Non resta che prendere la valigia, buon viaggio! Seguimi su Instagram www.instagram.com/ricettediviaggioedintorni/

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About Me

Sono una giornalista e una blogger, ma soprattutto sono mamma di Niccolò e Viola. Il mio blog è una finestra aperta su un pezzo di mondo...

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